Barbablù e Rossana

Di Monica Mattioli

Regia Monica Mattioli e Alice Bossi

Con Monica Mattioli

Consulenza Viviana Seveso

 

 

Barbablù e Rossana affonda le radici nella fiaba popolare Barbablù di C. Perrault, una fiaba antica che poi così antica non è.

 

Lui:

Era ricco, potente e viveva in un castello pieno d’oro. Aveva solo un piccolo particolare strano: una barba blu. Nonostante la stranezza della sua barba blu, riusciva ad attrarre a sé tutte le giovani donne e ogni donna che conquistava diventava sua sposa. Un Dongiovanni… con la barba blu.

Giravano però voci sul suo conto. Delle brutte voci. Di tutte quelle donne dopo un po’ non si sapeva più nulla.

 

Lei:

Una giovane donna che viveva con la mamma e le sorelle maggiori. Buffa per la sua ingenuità. Curiosa e un po’ ribelle.

Vestiva di rosso, il suo colore. Rosso come la passione di una ragazza in cerca del vero amore, rosso come il fuoco della sua irrequietezza, rosso come le guance che si imbarazzano di fronte a uno sguardo innamorato.

 

Lui la corteggia

Lei s’innamora.

Lui decide che lei dovrà diventare la sua prossima sposa.

Lei decide che lui sarà il suo sposo.

 

Una storia d’amore, che si trasforma giorno dopo giorno in un gioco di oppressione, di soffocamento, di privazione della libertà in cui Barbablù esercita il suo potere, costringendo Rossana a piegarsi ai suoi comandi.

Una storia come tante … le troppe di ogni giorno. Una storia che si conclude bene, ma solo grazie alla presa di coscienza di Rossana, alla richiesta d’aiuto, al soccorso di altri.

 

In scena

Una sola narratrice, mantenendo il sapore crudele ed esaltante della fiaba originale, dà corpo e voce ai due protagonisti utilizzando oggetti simbolo. Oggetti che segnano il susseguirsi degli eventi e che, passando dalle mani di Barbablù a quelle di Rossana, mostrano ogni volta il punto di vista differente dei due.

Le rose rosse che segnano l’inizio di un amore; la chiave che apre la stanza proibita; le lanterne dorate che segnano la strada da non percorrere.

La barba, di corde blu, ammalia, abbraccia, protegge, riscalda, custodisce ma via via isola, lega, soffoca e stringe fino a far male.

Musiche coinvolgenti e ritmi incalzanti alternano momenti divertenti e leggeri ad atmosfere ricche di tensione emotiva creando immagini evocative e poetiche.

 

Spettacolo teatrale dai 9 ai 15 anni.