Muñeca

di Roberto Corona, Gianluigi Gherzi, Monica Mattioli;

con Roberto Corona e Monica Mattioli;

regia di Gianluigi Gherzi;

assistenza alla regia: Beatrice Meloncelli;

costumi: Roberta De Deviitis

 

 

Muñeca affonda le radici nella fiaba. I due protagonisti dello spettacolo si chiamano Bella e Bestia. Muñeca si diverte a interrogare la fiaba, esplorando, con sguardo ironico, bellezze e bestialità tutte del nostro presente.

 

Bestia, convinto di essere brutto e detestabile e che il mondo lo odi, ha trasformato la propria rabbia e il proprio dolore in un orgoglio smisurato. Si è isolato in un mondo tutto suo e si vanta di non avere bisogno di nessuno, tantomeno di quegli stupidi, di cui è popolato il mondo, che neanche lontanamente immaginano cosa lui sia capace di fare da solo, completamente da solo.

Così si è costruito passatempi e svaghi assolutamente personali, macchine capaci di regalare la luce e il vento, di cambiare colore a tutte le cose, e soprattutto bambole, feticci su cui proietta i propri desideri d'amore, di purezza, di fedeltà.

 

Bella, ragazzina della provincia, ossessionata dall'odore di minestrone e dal continuo gridare di una madre sempre troppo su di giri, dalle eterne minacce del padre, da una sorella "troppo perfetta", ha cominciato a sognare straordinarie avventure con fascinosi conquistatori, disposti a deporre i loro cuori e i loro lunghi capelli ai suoi piedi.

 

Due solitudini, due differenti e divertenti follie. Ma il destino vuole che un giorno questi due caratteri particolari entrino in contatto, addirittura si trovino a contendersi un oggetto straordinario, un vero e proprio talismano: una rosa assolutamente unica.

Sarà un percorso doloroso ed esilarante insieme, fatto di inganni e di travestimenti, di giochi e di progressive rivelazioni, che porterà i due protagonisti alla scoperta più imprevista di tutte: l'amore.

I due protagonisti giocano la loro partita attraverso una scatenata sarabanda teatrale. Bella e Bestia, innamorati impauriti che sono, danno vita a una storia d'amore che riguarda tutti quelli che, almeno una volta nella vita, hanno avuto paura del precoce invecchiare del cuore.

 

Spettacolo teatrale per ragazzi dagli 11 anni e pubblico misto.